Maschere non solo a Carnevale

Feb 25, 2026 | Dipendenza Patologica, In evidenza, News

 

Le persone sane indossano una maschera a Carnevale, per gioco. Chi soffre di dipendenza patologica spesso la indossa tutto l’anno.

Chi soffre di dipendenza patologica spesso indossa una “maschera” per nascondere il proprio malessere nei contesti familiari, sociali e professionali.
La dipendenza patologica spesso rimane nascosta agli occhi degli altri, non si vede sempre a occhio nudo e resta celata sotto una facciata di normalità quotidiana, dove la persona tenta di restare nel proprio ruolo sociale: madre, padre, figlio, fratello, collega, amico. Ma dietro questa maschera c’è una realtà molto diversa, fatta di sofferenza, paura, isolamento, bugie…

Molte persone ancora etichettano la dipendenza come un vizio o una colpa, ma il giudizio morale rende difficile a chi ne soffre chiedere aiuto. Così indossare la “maschera” diventa una necessità per proteggersi dall’affrontare la realtà e continuare a alimentare la propria malattia. Indossare una maschera però alimenta anche il senso di solitudine.

Quali sono le maschere della dipendenza?
  • la maschera della vittima: usata per ricevere attenzioni
  • la maschera dell’isolamento: che usando la scusa della stanchezza, permette di evitare situazioni sociali, e quindi possibili domande scomode
  • le bugie e le giustificazioni “impossibili”: usate per mascherare spese anomale, ritardi o dimenticanze di impegni importanti
  • la manipolazione: usata per confondere le persone che cercano di allontanare e contenere la malattia.

Questi sono alcuni esempi. Se avete pensato ad altre “maschere” e volete condividerle con noi, saremo felici di leggere i vostri messaggi.

Riconosci alcune di queste situazioni nella tua famiglia? Hai dei dubbi che vorresti chiarire? Non aspettare. 

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