Un gruppo di persone camminava da molto tempo in un bosco fitto.
Cercavano una persona cara che si era smarrita.
Più la cercavano, più il bosco sembrava diventare oscuro.
C’era chi correva da una parte all’altra, chi chiamava il suo nome senza sosta, chi cercava di indovinare quale sentiero avrebbe preso.
Ognuno era convinto che bastasse fare qualcosa in più per trovarla.
Ma … più si agitavano, più si perdevano anche loro.
Ad un certo punto incontrarono un guardaboschi che porse loro una piccola lanterna.
Uno di loro gli disse: Non ci serve una lanterna. Ci serve sapere dove si trova la persona che stiamo cercando.
Il guardaboschi sorrise e rispose: La lanterna non illumina tutto il bosco. Illumina soltanto il passo che state facendo voi.
Il famigliare chiese: E allora cosa ce ne facciamo?
Lui ribatté: Quando siete nel buio, rischiate di confondere la paura con la realtà, il senso di colpa con la responsabilità, il bisogno di proteggere con l’amore. La lanterna non cambia il bosco ma vi permette di vedere dove state mettendo i piedi.
I famigliari iniziarono a camminare ognuno con quella piccola luce. Scoprirono che non potevano scegliere il sentiero dell’altro ma potevano scegliere il proprio.
Compresero che la consapevolezza non era trovare subito tutte le risposte. Era vedere con maggiore chiarezza ciò che dipendeva da loro e ciò che non dipendeva da loro.
E quella luce, pur piccola, impedì che tutta la famiglia si perdesse nel tentativo di ritrovare una sola persona. Da quel giorno continuarono a cercare il loro caro, ma non camminarono più nel buio.
Avevano imparato che la consapevolezza non cambia la realtà. Cambia il modo in cui la guardiamo e le scelte che possiamo fare.
E’ una luce che non cambia il bosco, ma cambia il modo di attraversarlo.
