Cannabis sì, cannabis no

Ott 26, 2026 | Dipendenza Patologica, In evidenza, News

Durante l’adolescenza i giovani hanno un intenso sviluppo cerebrale e cognitivo. Tuttavia,

l’uso di cannabis può compromettere il pieno sviluppo delle capacità cognitive.

Uno studio recente[1] mostra che i giovani tra i 9 e i 17 anni che iniziano a utilizzare cannabis presentano:

  • un miglioramento neurocognitivo più limitato nel tempo;
  • traiettorie di sviluppo cognitivo appiattite.

Cosa significa?

Significa che, se confrontiamo adolescenti fra i 9 e i 17 anni che fanno uso di cannabis (li chiameremo Cannabis Sì) e adolescenti della stessa età che non ne fanno uso (Cannabis No), osserviamo che nei Cannabis Sì lo sviluppo cognitivo è alterato.

Le funzioni cognitive più compromesse sono:

  • il richiamo immediato – la capacità di codificare, trattenere e rievocare informazioni (come parole, numeri o immagini) subito dopo la loro presentazione, senza intervalli di tempo o distrazioni,
  • la memoria differita – la capacità di rievocare informazioni, azioni o eventi dopo un certo periodo di tempo dal momento in cui sono stati appresi o vissuti,
  • la velocità di elaborazione – il tempo che il cervello impiega per ricevere uno stimolo (visivo, uditivo o motorio), elaborarlo e formulare una risposta,
  • il controllo inibitorio – è la capacità del cervello di bloccare risposte automatiche, impulsive o irrilevanti per favorire un comportamento guidato da obiettivi e regole,
  • l’elaborazione visuospaziale – l’insieme delle competenze cognitive non verbali che permettono di percepire, analizzare, elaborare e manipolare mentalmente lo spazio e i rapporti tra gli oggetti,
  • il linguaggio – la capacità di comprendere e interpretare il linguaggio che si ascolta o si legge,
  • la memoria di lavoro – serve a mantenere e manipolare informazioni per svolgere attività complesse come il ragionamento, il calcolo e la comprensione del linguaggio.

I giovani Cannabis Sì, nella tarda infanzia, mostrano un lieve vantaggio cognitivo rispetto ai Cannabis No. Poi, nel corso dello sviluppo, si verifica una riduzione della velocità di miglioramento. Gli effetti maggiori si riscontrano a 17 anni.

Anche altri studi sui giovani di questa età avevano già messo in evidenza che livelli cognitivi inizialmente più elevati erano associati a una maggiore probabilità di iniziare a utilizzare sostanze, in particolare cannabis.

Non significa che tutti gli adolescenti più dotati faranno certamente uso di cannabis, ma che l’intelligenza non protegge dall’uso di stupefacenti.

Fare uso di sostanze stupefacenti non è una questione di intelligenza.

Anzi, spesso la grande intelligenza è associata a grande sensibilità e fragilità e espone i ragazzi alla ricerca di forme di “aiuto” nelle sostanze più accessibili.

Di conseguenza, gli autori di questo studio ritengono che

evitare o ritardare il consumo di cannabis è particolarmente importante durante l’adolescenza.

Anche effetti apparentemente modesti possono tradursi in conseguenze rilevanti nella vita reale:

  • una riduzione delle capacità di apprendimento e memoria può influenzare i risultati scolastici, la possibilità di superare i test, l’accesso all’istruzione superiore,
  • le alterazioni della memoria di lavoro, della velocità di elaborazione e delle capacità visuospaziali possono compromettere abilità fondamentali per attività quotidiane come la guida.
Cannabis sì o cannabis no? A questo punto ciascuno può dare la sua risposta.
Se vuoi avere ulteriori informazioni

 

 

[1] Natasha E. Wade, Ryan M. Sullivan, Alexander L. Wallace, Rachel Visontay, Veronica Szpak, Krista M. Lisdahl, Marilyn A. Huestis, Priscila Dib Gonçalves, Hollie Byrne, Louise Mewton, Joanna Jacobus and Susan F. Tapert., Longitudinal neurocognitive trajectories in a large cohort of youth who use cannabis: combining self-report and toxicology, Department of Psychiatry, University of California, San Diego, La Jolla, CA, USA; The Matilda Centre for Research in Mental Health and Substance Use, The University of Sydney, Sydney, NSW, Australia; Department of Psychological & Brain Sciences, University of Wisconsin-Milwaukee, Milwaukee, WI, USA; Huestis & Smith Toxicology, LLC, Fredericksburg, VA, USA. 5Department of Psychiatry, Columbia University, New York, NY, USA; 20 aprile 2026

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