Teatro Officina di Milano, La Tenda APS e il Comune di Cermenate (con il cofinanziamento di Regione Lombardia nell’ambito del Bando Giovani SMART) hanno collaborato a realizzare un progetto i cui protagonisti sono i giovani.
Il 21 ottobre 2022 “Tirare la Corda”, uno spettacolo teatrale sul disagio giovanile, ha dato il via al progetto Futuro Prossimo che si è concluso a settembre 2023.
In seguito, un percorso teatrale e comunicativo tenuto dal Teatro Officina, ha offerto a ragazze e ragazzi la possibilità di raccogliere i loro racconti, di parlare delle loro fragilità, difficoltà e, allo stesso tempo, dei loro desideri e talenti.
Narrazioni e testimonianze, raccolte tramite audio, video o scritti digitali e cartacei, sono stati al centro di un laboratorio formativo per migliorare le competenze comunicative dei giovani: imparare a parlare sostenendo lo sguardo, esprimersi con autorevolezza, calma e linearità, riuscire a gestire ansie, insicurezze e timidezze.
I materiali elaborati nel laboratorio hanno poi costituito l’impianto drammaturgico di un grande evento finale. La performance teatrale “Futuro Prossimo”, andata in scena all’Auditorium Padre Arcangelo Zucchi di Cermenate il 30 giugno 2023, ha restituito all’intera cittadinanza il mondo interiore che abita i ragazzi e le ragazze.
Il Comune di Cermenate ha attivato la collaborazione dei propri Servizi Sociali e di Sportello Lavoro per facilitare la relazione con i giovani del territorio. Il Sindaco ha ricevuto i giovani aderenti al progetto nell’Aula Consiliare, li ha ascoltati, rinforzati e, infine, ha preso parte in video all’evento teatrale finale, ponendosi quindi in una relazione di scambio e di reciprocità.
La Tenda – APS ha attivato il percorso “Il BUCO NERO E IL BUCO BIANCO”, ciclo di 4 incontri per operatori socio-culturali sul disagio giovanile e la diffusione dei disturbi da dipendenza patologica (16 marzo – 13 aprile 2023). Hanno partecipato circa 20 persone, fra genitori e educatori professionali.
Gli incontri hanno affrontato 4 temi principali:
il disagio dei giovani, come si esprime e come leggerlo (le parole, i concetti e le definizioni che gli adulti usano, le parole dei giovani per esprimere il disagio - con proiezione dal film Young Europe - il concetto di nichilismo, le statistiche ufficiali sulle dipendenze patologiche e/o comportamenti a rischio dei giovani)
il disagio e la dipendenza patologica con e senza sostanze
il rapporto di aiuto con i pari e con gli adulti
Durante i lavori di gruppo abbiamo rivolto ai partecipanti due quesiti.
1) Se dovessi trovarmi di fronte ad un giovane che manifesta segnali di disagio o sofferenza, cosa è opportuno che faccia?
I due gruppi di lavoro hanno sottolineato l’importanza di contestualizzare bene la richiesta di aiuto e aprire un dialogo, avvicinarsi/mettersi vicino, ascoltare, non voltarsi dall’altra parte e, infine, rendersi disponibili e accompagnare la persona nella ricerca di un aiuto esperto adatto alla situazione (es. sportello psicologico).
2) Per ridurre il disagio giovanile e migliorare la condizione dei giovani cosa proporrei ai dirigenti scolastici? all’amministrazione comunale? ai sacerdoti? ad amici, parenti e conoscenti?
Dalle risposte sono emerse molte esigenze in vari ambiti:
la famiglia, con la formazione dei genitori, attraverso percorsi simili a quello proposto con “Il buco bianco e il buco nero”, per prepararli a riconoscere e gestire l’eventuale disagio giovanile;
la scuola, con la formazione e sensibilizzazione degli insegnanti rispetto alle difficoltà di alcuni studenti, per far sì che in ambito scolastico il focus possa essere spostato dalle performance (voti, compiti, …) all’apprendimento vero e inoltre parte dell’orario scolastico venga dedicato alla socialità;
il territorio, con investimenti pubblici in luoghi e iniziative di aggregazione, in modo che i ragazzi possano avere occasioni di praticare attività sane, evitando la noia, la solitudine, il parchetto con alcol e canne;
la comunità, con interventi di sensibilizzazione più ampia per evitare lo stigma sociale sui giovani in situazione di disagio e di dipendenza patologica, spesso oggetto di giudizio senza comprensione e compassione.
Con il questionario finale, il 100% dei partecipanti ha manifestato di aver gradito molto (2) e moltissimo (12) l’iniziativa e, in particolare, la competenza con la quale gli argomenti sono stati trattati, la qualità e la concretezza delle informazioni diffuse.
La maggior parte dei partecipanti ha dichiarato che:
- gli stimoli e le informazioni ricevuti hanno modificato (in tutto o in parte) quello che pensava a proposito del disagio giovanile e della dipendenza patologica
- hanno maturato maggiore consapevolezza e chiarezza sui temi trattati
- hanno ricevuto molti spunti di riflessione e di miglioramento fino a “un nuovo modo di vedere le cose”.
Futuro Prossimo continua
Per sensibilizzare giovani e adulti sui temi del disagio adolescenziale e della dipendenza patologica, La Tenda ha realizzato 3 pannelli con parole e immagini che interpretano e comunicano delle testimonianze dei giovani raccolte grazie alle attività laboratoriali del progetto e la registrazione della performance teatrale finale “Futuro Prossimo”.
Questi materiali sono stati messi a disposizione degli istituti secondari, degli oratori e delle amministrazioni comunali del territorio, a supporto di attività educative e sociali.
Nella primavera 2024 questa opportunità è stata colta dall’Istituto Comprensivo di Capiago Intimiano (CO).
Il 14 aprile 2024 i messaggi dei giovani che hanno partecipato al progetto Futuro Prossimo sono arrivati all’Oratorio Piergiorgio Frassati di Cermenate.
Più di 40 ragazzi fra i 15 e i 20 anni circa, accompagnati dal Vicario e dalle loro catechiste, hanno incontrato i rappresentanti de La Tenda.
Insieme abbiamo riflettuto e commentato parole e immagini dei totem prodotti al termine del progetto. Ci siamo soffermati sul concetto di dipendenza patologica e sulle sue manifestazioni, ma soprattutto sul tema dei rapporti fra giovani e adulti nei casi di difficoltà.
